martedì 21 settembre 2010

PEDOCIN SUL SET DI UN FILM FRANCESE

http://www.transfinito.eu/spip.php?article301

Una città allo specchio

Trieste con gli occhi di Mathieu Amalric nel film : "Le stade de Wimbledon"

Claudio Delbianco
Il film è il racconto di un viaggio, anzi di più viaggi, del tutto particolare e il risultato alla fine è visualmente innovativo: una minuziosa ricerca, un esplorazione su una singolare questione di perché uno scrittore sceglie di non scrivere...
(2.01.2002)
Presentato con successo al Locarno Film Festival nell’estate scorsa Le stade de Wimbledon è stato accolto con interesse e curiosità dagli spettatori inglesi nelle due serate in cui è stato proiettato nell’ambito del 2001 Regus London Film Festival.
Il festival londinese, che si tiene annualmente a metà novembre, raccoglie nelle due settimane di programmazione praticamente tutte le migliori pellicole prodotte nei cinque continenti, con un occhio di riguardo ovviamente per quelle risultate premiate nei vari festival e concorsi internazionali.
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Hiko Yoshitaka, "Il male", 2001, olio e gesso su tela, cm 35x45
Tratto da una novella dello scrittore italiano Daniele del Giudice, Le stade de Wimbledon è stato tradotto in pellicola dal regista francese Mathieu Amalric con protagonista principale Jeanne Balibar, trentatreenne attrice francese che sta riscuotendo in questo periodo ampi consensi con il film Va savoir di Jacques Rivette, anch’esso presentato al festival londinese e, seppur ancor inedito in Italia, presente nei maggiori schermi europei.
Incontrati regista e interprete alla fine della proiezione, sono venuti alla luce gli aspetti di una ricerca alquanto minuziosa e capillare in cui sono stati entrambi coinvolti per un lasso di tempo alquanto ampio durante la lavorazione del film.
"Abbiamo lavorato a Trieste per un anno e mezzo, racconta in un buon italiano il regista Amalric...incontrando una sentita partecipazione e attenzione dalle varie istituzioni culturali triestine, infatti ho voluto, diciamo, reclutare tutti gli attori che partecipano alla vicenda della protagonista sul luogo, quindi triestini, e questo non poteva che rendere veritiera e totalmente genuina tutta l’atmosfera intorno al racconto...".
"Trieste ci ha colpito parecchio, in tutti i sensi", aggiunge l’attrice protagonista Jeanne Balibar, nel suo italiano quasi perfetto ma con un accento tipicamente francese che la rende ancora più gradevole, "nel film d’altronde si intuisce il nostri sentimento verso questa città...io come protagonista della ricerca, sulle tracce di un misterioso Bob che a Trieste ha vissuto e dove doveva dar frutto alla sua opera di scrittore...".
"A Trieste siamo stati un anno e mezzo, con soste di tre o quattro mesi tra un viaggio e l’altro, un po’ come nel libro di Daniele del Giudice", precisa il regista francese, "ho lavorato seguendo quella traccia, direttamente dal libro, senza una precisa sceneggiatura e senza una specifica preparazione. Anche la troupe era costituita dal minimo indispensabile, cinque persone, e gli attori, come dicevo poc’anzi, li ho voluti del posto e li sceglievo man mano che il film sviluppava il racconto... Una scelta un po’ coraggiosa che mi ha messo in condizione di affidare le cose anche al caso...".
Critica e pubblico hanno apprezzato questa sua scommessa, come pure ha destato considerazione la prova della Balibar, chiamata a recitare per la gran parte del film in italiano e come sola protagonista principale ha saputo reggere e superare gli ovvii rischi che una tale prova poteva comportare. "Trieste nel film risulta bella come lo è veramente, interviene la protagonista di questo viaggio quasi interamente triestino...le inquadrature sono da cartolina, ma al di là di questo scontato aspetto colorato, abbiamo messo in luce sopra tutto, durante tutti i miei viaggi in città l’aspetto umano e sociale dei suoi abitanti: disponibilità da parte loro, tanta attenzione, curiosità anche, ma anche tanta, tanta diffidenza, un aspetto di chiusura, tipico della gente del nord...e decisamente tradizionalista".
Mi ha fatto sorridere la scena girata al bagno della Lanterna..." e qui bisogna aggiungere un aspetto forse unico di questa città: La Lanterna o "el pedocin" come viene chiamato dai triestini è un bagno, un antico bagno costruito ancora nel tardo ’800 con una, a quell’epoca, tradizionale distinzione dei sessi. Uomini da una parte, donne e bambini dall’altra con in mezzo un alto e lungo muro a dividere le rispettive privacy. Un muro che bisogna sottolineare resiste tuttora, in pieno terzo millennio! Mai e poi mai i triestini vorrebbero abbatterlo desiderosi, in quel preciso ambiente, di conservare un antica abitudine. Trieste città bigotta? Ma neanche a parlarne!".
Se le "mule" triestine furono le prime donne in Italia a permettersi di fumare nei bar e a frequentarli anche da sole, non è difficile vederle in topless, dall’inizio dell’estate, sul lungomare di Barcola.... a mettere a dura prova la guida degli increduli automobilisti chi giungono in città... dall’inizio dell’estate dicevamo, e non prima, perché appunto prima sono a sistemare la tintarella, fin da aprile, nell’intimità del bagno della Lanterna...
"Mi sono divertita in quella scena", riprende la bella attrice francese, "dovevo fare una lezione di surf, poi decisi di farmi una bella dormita sulla tavola e la corrente mi portò fuori, quasi in mare aperto... ritornai a riva e approdai appunto nella parte "sbagliata" del famoso bagno...’Signorina, disse uno alquanto meravigliato: non la pol star qua’...qua xe tutti omini...le done xe de là... indicando al di là del fantomatico muro...’".
Un altro aspetto divertente è stato al Teatro Stabile di prosa Sloveno dove avveniva l’incontro della protagonista con uno scrittore amico del fantomatico Bob...tra discorsi in italiano, francese e sloveno, tanto per mettere in luce l’aspetto internazionale sempre avuto da Trieste durante la sua tormentata storia. Si possono vedere altri due amici introfularsi nella scena con il solo scopo di procurarsi due bottiglie di buona malvasia (vino bianco prodotto nei dintorni...sul Carso triestino)...sfoggiando con poche battute il loro tradizionale "morbin".
"Per quanto riguarda il cibo e il vino non ci siamo potuti di certo lamentare... sia per motivi di scena, ma sopra tutto al di fuori... i bicchieri non sono mai mancati...", tengono a precisare entrambi, alquanto divertiti.
Ma al di là di questi aspetti materiali e divertenti, il film è il racconto di un viaggio, anzi di più viaggi, del tutto particolare e il risultato alla fine è visualmente innovativo: una minuziosa ricerca, un esplorazione su una singolare questione di perché uno scrittore sceglie di non scrivere....
Le stade de Wimbledon (The Wimbledon Stage) Regia e sceneggiatura di Matthieu Amalric con Jeanne Balibar, Esther Gorintin, Ariella Reggio, Jean-Paul Franceschini, Adriana Asti, Rosa de Ritter, Peter Hudson, Anna Prucnal, Anton Petje.
Claudio Delbianco, giornalista, lettore di cinema. Vive e lavora a Londra.

Gli altri articoli della rubrica Trieste con gli occhi di Mathieu Amalric nel film : "Le stade de Wimbledon" :

PEDOCIN IN TUTTE LE LINGUE...

www.myspace.com/pedocin


DESIDERO TRADURRE IN TUTTE LE LINGUE LA DESCRIZIONE DELLO STORICO BAGNO LANTERNA CONOSCIUTO COME PEDOCIN PERCHE' TUTTI VENGANO A CONOSCENZA DI UN LUOGO COSI UNICO E AMATO. CLAUDIA VASCOTTO.



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INGLESE-URDU-SPAGNOLO-CIRILLICO (RUSSO)-FRANCESE-BRASIL-TEDESCO
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TRADOTTO DALLA TURISTA TEDESCA SYCILLE...LA GO BLOCCADA CHE LA ENTRAVA COL MOROSO...NO.....MEN RIGHT....WOMEN LEFT....CAN YOU TRANSLATE IN YOUR LANGUAGE PLEASE??? E GHE GAVEMO OFFERTO UNA COCACOLA E UN ABBRACCIO....------------------------------------------------------------------------------------

These are public baths existing since the late 1800s. It is conceived as a place where women and men are separated. Though nowaday such a separation sounds peculiar, it remains a characteristic of this beach. This is not only a unique place in Italy, but all over Europe. The beachers themselves are very fond of this separation: if a male were about to cross the line of the “females’ zone” (or viceversa), he would most likely be coverd with bad words and imediately thrown out in shame. This strong affection is probably due to the freedom beachers feel in not being observed by the “other sex”. You could even see a women getting a sun tan with her hair curlers! The only “contact” with the “other sex” might take place at sea where the separating wall ends. This is the most popular beach in the city maybe also because of the ticket price: 0,8 € daily! Children up to 12 years old do not pay and can enter both parts indistinctly. If you feel like trying this unique experience, get your “separate ticket” and enjoy the sun!

TESTO TRADOTTO DALLA MIA CARA AMICA CHIARA BECCARI

Ulteriori informazioni: http://www.myspace.com/pedocin

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یہ عوام کے لیے نہانےکی جگیہں ہیں جو1800ءکےآخری دورسےموجود ہیں۔اسےایک ایسی جگہ تصورکیاجاتاہےجہاں خواتین اورمردعلیحدہ ہوتے ہیں-اگرچہ آج کل ایسی علیحدگی عجیب لگتی ہےلیکن یہی اس ساحل کی خصوصیت ہے۔یہ نہ صرف اٹلی بلکہ پورےیورپ میں ایک منفرد جگہ ہے۔ساحل پرآنےوالےخوداس علیحدگی کوبہت پسندکرتے ہیں۔اگرکوئی آدمی“خواتین کےحصے”کی لائن کوعبورکرے(یااسکے برعکس ہو)تواسےبہت پسندیدگی سے برےالفاظ سےنوازاجائےگااور اسےفورا“بےعزتی کےساتھ باہرنکال دیاجائےگا۔یہ سخت رویہ اس وجہ سے ہے کہ ساحل پرآنےوالوں کوآزادی محسوس ہوکہ انہیں کوئی دوسری جنس نہیں دیکھ رہی۔آپ یہاں کسی ایسی عورت کو بھی دیکھ سکتےہیں جواپنےبال گھنگھریالےکرنےکےساتھ ساتھ سورج کی گرمی لےرہی یے۔“دوسری جنس”کےساتھ“رابطہ”سمندرپرہوسکتاہے۔ جہاں علیحدہ کرنے والی دیوارختم ہوتی ہے۔شایدیہ شہرکاسب سے مشہورساحل ٹکٹ کی قیمت کی وجہ سےبھی ہے:روزانہ1،00£-بارہ سال کی عمرتک کےبچے پیسے نہیں دیتے اورکسی امتیازکے بغیر دونوں حصوں میں داخل ہوسکتےہیں۔اگرآپ اس منفردتجربہ کومحسوس کرناچاہیں تواپنی“الگ ٹکٹ”لیں اورسورج کامزہ لیں
TESTO GENTILMENTE TRADOTTO IN URDU DA NOREEN FATIMA CHE HO CONOSCIUTO IN UNA GIORNATA CHE VOLGEVE AL TRAMONTO IN UN CLIMA DI FINE ESTATE ALLO STORICO STABILIMENTO BALNEARE LANTERNA -PEDOCIN . (SETTEMBRE 2010)



    • То су јавна купалишта која постоје од краја 1800. Она су замишљена као места где се раздвајају жене и мушкарци. Иако у данашње време таква подела звучи чудно, то остаје карактеристика ове плаже. Ово није само јединствено место у Италији, већ и широм Европе. Сами купачи веома воле ова раздвајања: ако мушкарац покуша да пређе линију "женске зоне" (или обрнуто), он ће највероватније бити обасут ружним речима имоментално избачен осрамоћен. Ова снажна реакција је вероватно због слободе коју купачи осећају зато што их не посматра супротни пол. Можете чак да видите жене које се сунчају наге! Једини контакт са супротним полом је могућ у мору где се зид који их одваја завршава. Ово је најпопуларнија плажа у граду можда и због цене карте: 0,8 € дневно! Деца до 12 година не плаћају и несметано могу ући у оба дела. Ако желите да пробате ово јединствено искуство, узмите вашу "засебну карту" и уживајте на сунцу!
  • Dejan Babuder
    Dejan Babuder
     translation (Serbian cirylic)

    THANK'S DEJAN :)







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Manuela Garreffa 22 de septiembre de 2010
Pedocin: la última playa que separa a los hombres de las mujeres
Se encuentra en el norte de Italia, en Trieste. El balneario, construido en 1903, mantiene todavía una pared divisoria que separa a los bañistas por sexos.

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En tiempos de debate entre el topless y el naturismo, para quien sea nostálgico de las viejas costumbres queda una sola playa en toda Europa para visitar.

Los turistas suelen llegar a creerlo sólo cuando lo ven. En la entrada del balneario 'Alla Lanterna', de Trieste, Italia, se efectúa una separación: a la derecha entran los hombres, a la izquierda las mujeres y los niños menores de 12 años.

Una tradición a la cual no se quiere renunciar

En los años '80 los habitantes de Trieste participaron en un referéndum que reveló su acuerdo unánime para mantener el muro divisorio. El apego a las tradiciones hizo que se conservara la unicidad y originalidad del antiguo balneario. Muchas personas, entre los residentes, aseguran encontrarse bien en este espacio que les proporciona momentos de privacidad.

Es atípico, en la época actual, escuchar que la ausencia de personas del otro sexo pueda ser sinónimo de libertad. Efectivamente muchas personas aseguran sentirse más tranquilas y menos observadas o juzgadas, en este balneario. Los amantes de las playas naturistas, en cambio, desean que los seres humanos lleguen a convivir sin tener pena de mostrarse a los demás, y sin que deban sentirse juzgados o molestados por su apariencia física. Son dos posiciones extremas, pero de hecho la exigencia básica es la misma: sentirse bien.

La realidad, para la mayoría de los bañistas de Europa, está en el medio. La playa es un lugar de diversión y de encuentros. El lugar donde lucir el vestido de baño a la moda y el resultado de una apresurada dieta. Y también debe ser la ocasión para disfrutar de mar y sol, en pocas semanas. A menudo el estrés de la vida que llevamos en la ciudad nos acompaña en nuestras vacaciones. Parece no haber remedio: nuestras ansiedades y preocupaciones viajan juntos con nosotros. Los hombres que frecuentan el balneario 'Alla Lanterna', según dicen, allí quieren 'Ser dejados en paz por lo menos en el baño' y las mujeres quieren 'Tomar sol sin sentirse observadas'.

El encontrar soluciones nuevas, quitando aquellas prohibiciones que ya la gente no siente necesarias, no nos impide mantener espacios más tradicionales para quien desee aprovechar de ellos. Sería ilógico uniformar todos los servicios. En cambio diversificarlos, especializarse, parece ser una clave de éxito.
Las orígenes de Pedocin

En 1832 colocaron un faro marítimo en la zona donde, al final del mismo siglo, surgió el balneario. De aquí nace el nombre 'Alla Lanterna' (A la linterna). Este fue uno de los primeros y más populares balnearios de Trieste, su inauguración oficial se remonta a 1903, pero antes ya existía una estructura similar. Siempre fue muy frecuentado, como punto de encuentro para las familias de la clase media baja, la más numerosa. Probablemente por esta razón se apoda Pedocin, ya que en el antiguo dialecto local la palabra pedoci indica los mejillones, que se encuentran en cantidades sobre las rocas. Una manera de decir 'tantos'.
La opinión de los jóvenes

Pedocin es un lugar muy amado por los ancianos, y sorprendentemente muchos jóvenes siguen apreciándolo. Se encuentran grupos de aficionados del singular balneario en las redes sociales, hay cuatro en Facebook y uno en myspace.

Lejos de ser vivida como una prohibición, la antigua costumbre de separar los sexos que Pedocin quiere mantener, se presenta como una oportunidad para hacer algo diferente. Los jóvenes se interesan también por su historia, recordando las anécdotas más interesantes acerca de esta playa. El día 30 de este mes se celebrará la elección de Miss Pedocin 2010.
La ubicación del balneario

La ciudad de Trieste se encuentra en el norte de Italia, a 164 km de Venecia. Sus costas están bañadas por el Mar Adriático. El antiguo balneario 'Alla Lanterna', cuyo apodo es Pedocin, no está lejos del centro de la ciudad.

El establecimiento separa a las mujeres de los hombres por medio de una pared de tres metros de altura, que sigue hasta entrar en el mar. Luego unas cuerdas continúan delimitando las dos zonas entre las aguas. En este punto las familias pueden reunirse a charlar, pero sin pasar la línea de demarcación de la cuerda.


http://www.facebook.com/l/0e3c3YH7kpvUADns9SRL6FsZFNA;www.suite101.net
Manuela Garreffa

Leer más en Suite101: Pedocin: la última playa que separa a los hombres de las mujeres http://europa.suite101.net/article.cfm/pedocin-la-ultima-playa-que-separa-a-los-hombres-de-las-mujeres#ixzz10B2JU1J3

TESTO CHE MI è STATO INVIATO DALL'AUTRICE DELL'ARTICOLO : Manuela Garreffa
NEL MIO GRUPPO FACEBOOK " AMICI DEL PEDOCIN "

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Новости, Курорты, Фриули-Венеция-Джулия
В Италии открывается уникальный пляж

12 мая 2009

В Италии открывается уникальный пляжВ Триесте возобновляет работу курорт Pedocin. Именно здесь находится единственный в Италии пляж, где мужчины и женщины разделены стеной.

В Триесте возобновляет работу курорт Pedocin.

Именно здесь находится единственный в Италии пляж, где мужчины и женщины разделены стеной. После ремонта курорт приобрел те детали, которые у него были в XIX веке - разделительную стену на пляже между мужчинами и женщинами, колонны, душевые белого цвета, а двери, окна, арки – голубого.

Pedocin специализируется на туристах из арабских стран.
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ARTICOLO SU FRANCE 24...MI HA CONTATTATO MOLTO FRETTOLOSAMENTE ALBERTO CELANI PER UNA VELOCE INTERVISTA...I COMMENTI SONO SVARIATI!!!

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Distinguer Pedocin, unique plage en Europe ayant 2 secteurs séparés hommes et femmes, héritage de la période austro-hongroise. Tous les sports sont pratiqués, le ski bien sûr, mais la voile bénéficie d’une grande tradition.


Ulteriori informazioni: http://blogs.myspace.com/pedocin#ixzz10BEHBVKn

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1931 trieste lanterna
Cette photo me rappelle avec nostalgie la plage privée, payante et séparée de Trieste, j'ai pas mal voyagé et je n'ai rien vu de similaire.
Les triestins l'appellent affectueusement "le pedocin", "pedocio" voulant dire à la fois moule, pou, et radin.
Le côté femmes grouille de monde et l'on ne peut guère y placer un drap de plage. Le côté "mecs" est beaucoup plus calme et paisible.
Si mes souvenirs sont bons on y accède en oblitérant un ticket de bus (!)

Ulteriori informazioni: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=403560245&blogId=537068579#ixzz10BChMc6a

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quinta-feira, 29 de outubro de 2009
Praia de Trieste coloca muro
06/05/09 - 16h51 - Atualizado em 06/05/09 - 16h51

Praia de Trieste coloca muro para separar homens e mulheres
Homens ficarão à direita e as mulheres e as crianças à esquerda.
Prefeito investiu 300 mil euros para recuperar 'antigo esplendor'.




Foto: Reprodução/Google Earth Praia El Pedocin tem muro separando homens e mulheres. (Foto: Reprodução/Google Earth)A cidade de Trieste, situada ao nordeste da Itália, revive a partir desta terça-feira (6) as tradições do Império Austro-Húngaro ao reabrir uma praia separada de olhares indiscretos na qual homens e mulheres se bronzeiam e nadam separadamente, informa a imprensa local.

O local de banho conhecido como El Pedocin recuperou as cores do século XIX: branco para o muro divisório da praia e azul para as janelas e portas do balneário.

Os homens ficarão à direita e as mulheres e as crianças à esquerda, como se fazia na época do Império, e só poderão se encontrar adentrando no mar e superando as boias separadoras e apoios flutuantes para nadadores cansados.

O prefeito de Trieste, Roberto Dipiazza, inaugurou o balneário no qual investiu 300 mil euros para recuperar "o antigo esplendor" da época do imperador Francisco José da Áustria e Hungria.
PUBLICADOS BRASIL NO ORKUT
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Logo "Servus, Srecno, Ciao" (Grafik: ORF)
Zweigeteiltes Bad in Triest Das "Bagno alla Lanterna" in Triest ist eine der letzten Badeanstalten Europas, in denen tatsächlich Frauen und Männer noch sorgsam getrennt werden.







"Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Aldo Rampati ist seit vielen Jahrzehnten regelmäßiger Gast in dem Gemeindebad. Er weiß um die Geschichte des einstigen Schwimmausbildungszentrum für das Militär. In der k.-u.k-Zeit kamen Soldaten aus den Binnenländern hierher - meist ohne Schwimmausbildung.




Aldo Rampati (Bild: ORF)
Ursprung des Spitznamens Das "Bagno della Lanterna" trägt unter den Triestinern den Spitznamen "pedocin".

Stammbadegast Aldo Rampati: "Bagno della Lanterna": "Der Name 'pedoci' kommt von 'pidocchio', also von der Laus, denn in den Anfangszeiten des Bades wurde es hintereinander benutzt: Zuerst kamen die Männer, dann die Frauen und dann die Soldaten dran. Die Soldaten hatten oft Läuse. Daher kommt der Name."








Trennungsmauer im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Eine zweite Geschichte besagt, dass der Spitzname für das Bad vom Wort "Nagel" kommen könnte. In frühen Jahren trennte nämlich eine Holzwand die Badenden. Die Männer nahmen als Souvenir einen Nagel mit. Später wurde ein Sichtschutz aus Beton errichtet.







Frauen und Mann bei Trennungsmauer (Bild: ORF)




Giorgio Bellafiore (Bild: ORF)
Trennmauer ausdrücklich erwünscht In den 1980er Jahren gab es in der Stadt sogar ein Referendum, ob die Trennungsmauer bestehen bleiben soll oder nicht. Die Bevölkerung entschied sich dafür, erzählte Giorgio Bellafiore vom "Bagno della Lanterna".







Frauen mit Kindern im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Meist hektisches Treiben im Frauen-Sektor Die Seite für die Frauen ist naturgemäß immer stärker besucht als jene der Männer, da sie immer die Kinder mithaben.







Kinder beim Spielen im Wasser (Bild: ORF)






Buben müssen im Alter von zehn Jahren auf die Männerseite wechseln, wo es immer etwas ruhiger ist.







Männerbereich im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)







Männer beim Kartenspielen im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Männer lassen es ruhiger angehen Die männlichen Badbesucher können so richtig ausspannen - ohne Kindergeschrei und Frauengeplapper, wie sie selbst sagen.

"Die Kinder sind bei den Frauen und die Männer haben ihre Ruhe und können Karten spielen oder über Männerprobleme reden", so Aldo Rampati.








Männer unterhalten sich im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Treffen nur im Eingangsbereich möglich Falls man im Laufe des Badetages als Paar dann doch einmal zueinander finden möchte, hat man lediglich vor dem Eingang die Möglichkeit dazu.







Getrennte Bereiche für Frauen und Männer im "Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)






Das "Bagno della Lanterna" ist ein Unikum unter den europäischen Strandbädern.







"Bagno della Lanterna" in Triest (Bild: ORF)